Castelletto Molina – castello

  • Foto 1
  • Foto 2
  • Paesaggio del Comune di  Castelletto Molina (AT)
  • Foto 4
  • Foto 5
  • Foto 6
  • Foto 7
  • Foto 8
  • Foto 23
  • Foto 24
  • Foto 25
  • Foto 26
  • Foto 27
  • Foto 28
  • Foto 29
  • Foto 30
  • mappa 7 bis

Codice : 1581

  885.000 € - Castelli, Nuovi Immobili
1200 Mq circa Castelletto Molina/Asti Stampa

Di origine medievale il castello di Castelletto Molina incastonato in un rigoglioso parco a vegetazione mediterranea è tutt’ora circondato da imponenti muraglioni un tempo merlati alla ghibellina a guisa delle coeve cinque torri: il “torrione” principale a base rotonda, mozzato nella parte superiore; la “torre dei prigionieri” a base  di scarpa e a corpo cilindrico culminante con una merlatura ghibellina, la “torre di guardia” a pianta quadrangolare; la “torre del Belvedere” anch’essa a base quadrata formante un corpo avanzato e la “torre di vedetta” a sbalzo dal prominente sperone delle mura.

Le torri, che vennero ricoperte con tetti nel XVI secolo, conservano le merlature originarie con presenza di numerose feritoie.

All’interno del complesso si trovano due edifici: uno civile denominato “il Palazzo”, probabilmente ricostruito intorno al 1670 dalla contessa Ottavia Thea Porta, e l’altro detto la “Casa Rustica”.

Il Palazzo è composto da numerosi saloni , imponente quello d’entrata (caratterizzato da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni) accanto al quale è situata una Cappella Gentilizia con al suo interno un pregevole dipinto di San Francesco da Paola;

Gli interni sono disposti su 3 livelli oltre alle cantine nel seminterrato.  Alcune feritoie del terzo piano rivelano l’uso, nel periodo più recente di vita del castello (XVII e XVIII secolo) di armi da fuoco a media-corta gittata. La torre conteneva le antiche carceri e una prigione sotterranea con un accesso al piano e due a botola.

Il castello per gran parte convertito in residenza di campagna oggi è suddiviso in tre unità immobiliari nel corpo principale (il Palazzo);

La “casa rustica” con unità immobiliare ad uso abitativo su due livelli, grande cantina al seminterrato, ampi porticati al pian terreno e al piano primo;

La storicità di questo maniero è riportata in un affresco del XVI secolo, dipinto da frate Ignazio Danti di Perugia. (l’affresco si trova nella Galleria dei Musei del Vaticano detta “delle Carte Geografiche” dove sono stati dipinti sui muri e sulle volte molti altri castelli e chiese d’Italia).